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Sviluppo rurale e turismo: risultati dell'indagine UNWTO

Sviluppo rurale e turismo: risultati dell’indagine UNWTO

La prima indagine dell’UNWTO sul turismo a sostegno dello sviluppo rurale, condotta tra gli Stati membri, offre uno spaccato interessante su come il turismo venga percepito come leva strategica per le aree rurali. L’indagine, che ha raccolto risposte da 79 Paesi tra il 2022 e il 2023, analizza sfide, opportunità, politiche e strumenti attualmente in campo.

Per la maggior parte dei Paesi intervistati, il turismo rurale rappresenta una priorità: il 59% lo indica come obiettivo primario, mentre un ulteriore 37% lo considera comunque una componente importante delle proprie strategie di sviluppo. Il turismo in ambito rurale viene largamente riconosciuto come motore di crescita sostenibile, capace di generare benefici diffusi lungo l’intera catena del valore. 

Nonostante questo potenziale, solo il 20% dei Paesi ha sviluppato politiche e sistemi di sostegno specifici dedicati al settore. In questo quadro, iniziative come il progetto Rural-UP, finanziato nell’ambito del programma Erasmus+, forniscono un contributo concreto, offrendo formazione e strumenti innovativi agli operatori delle aree rurali per migliorare la competitività turistica e promuovere lo sviluppo sostenibile.

L’indagine mette inoltre in luce alcuni ostacoli significativi. La principale criticità è rappresentata dalla carenza di infrastrutture, che risultano spesso insufficienti, soprattutto in aree remote e difficilmente accessibili. A questo si sommano problematiche legate alla stagionalità e alla competitività dei prodotti turistici, che minano la stabilità delle imprese locali e ostacolano il mantenimento della popolazione rurale.

Un’altra sfida cruciale riguarda la formazione e lo sviluppo delle competenze: la mancanza di opportunità educative e l’incapacità di attrarre e trattenere talenti qualificati vengono segnalate come problematiche di primo piano. In risposta a questa esigenza, il progetto Rural-UP mira a colmare il gap di competenze digitali e gestionali tra gli operatori rurali, offrendo strumenti e percorsi formativi in turismo esperienziale, marketing digitale e gestione sostenibile. 

Nonostante le difficoltà, l’indagine evidenzia anche un ampio ventaglio di opportunità offerte dal turismo rurale, soprattutto sul piano economico e sociale. Tra i benefici più spesso menzionati figurano la creazione di nuovi posti di lavoro, il miglioramento delle condizioni di vita e il contrasto allo spopolamento. In parallelo, emerge il valore aggiunto del turismo nella tutela e valorizzazione delle risorse culturali e naturali locali. In questo contesto, iniziative come Rural-UP si configurano come strumenti chiave per innovare l’imprenditoria rurale, promuovere metodologie di turismo sostenibile e trasmettere competenze trasversali capaci di tradurre il potenziale del turismo rurale in risultati concreti e duraturi per le comunità locali.

Finanziato dall’Unione europea. Le opinioni espresse appartengono, tuttavia, al solo o ai soli autori e non riflettono necessariamente le opinioni dell’Unione europea o dell’Agenzia esecutiva europea per l’istruzione e la cultura (EACEA). Né l’Unione europea né l’EACEA possono esserne ritenute responsabili.