

Il 9 aprile, presso l’Università di Roma “La Sapienza”, sono stati presentati i risultati della survey realizzata nell’ambito del progetto GREEN EU, un progetto finanziato dal programma CERV e finalizzata a rafforzare la partecipazione attiva dei cittadini europei sui temi della sostenibilità ambientale. L’indagine ha coinvolto partecipanti provenienti da diversi Paesi europei e ha rappresentato un’occasione per comprendere più a fondo le percezioni, le conoscenze e i comportamenti in relazione all’ambiente, alla biodiversità, alle comunità energetiche e alla permacultura.
Dai risultati emersi si osserva una spiccata consapevolezza rispetto alle principali sfide ambientali, come il cambiamento climatico, l’inquinamento e la perdita della biodiversità. I giovani intervistati hanno dimostrato una buona conoscenza dei problemi ecologici globali, mostrando sensibilità e interesse nei confronti delle soluzioni da adottare. Tuttavia, accanto a questa consapevolezza diffusa, si riscontra anche un certo scollamento tra ciò che si conosce e ciò che si riesce effettivamente a mettere in pratica nella vita quotidiana. Molti partecipanti, infatti, pur dichiarando di sentirsi coinvolti e responsabili, affermano di incontrare difficoltà nell’adottare comportamenti pienamente sostenibili. Le pratiche più comuni sono spesso limitate a piccoli gesti, mentre scelte più impegnative o strutturate, come la mobilità sostenibile o un consumo consapevole, risultano ancora poco diffuse.
La survey ha anche indagato le motivazioni di questo divario, facendo emergere una serie di ostacoli percepiti: tra questi, la mancanza di informazioni pratiche su come agire in modo efficace, la sensazione che le azioni individuali abbiano un impatto limitato e la difficoltà nel reperire risorse o soluzioni economicamente accessibili. In molti casi, si avverte l’assenza di spazi concreti in cui i giovani possano sentirsi protagonisti di un cambiamento reale.
Uno degli aspetti più rilevanti emersi riguarda il ruolo dell’educazione. I giovani chiedono un’educazione ambientale più presente nei percorsi formativi, ma anche più concreta, partecipata e orientata all’azione. Non si tratta solo di acquisire conoscenze teoriche, ma di sviluppare competenze trasversali – anche digitali e progettuali – che permettano di trasformare le idee in iniziative e proposte efficaci. È proprio in questa direzione che si muove il progetto GREEN EU, che attraverso strumenti formativi accessibili e multilingue punta a rafforzare il ruolo dei cittadini europei come attori chiave nella transizione ecologica europea.
La presentazione dei risultati ha offerto quindi uno spunto importante per riflettere su come le istituzioni, le scuole, le università e le organizzazioni della società civile possano supportare maggiormente le nuove generazioni nel percorso verso un futuro più sostenibile. GREEN EU rappresenta un tassello di questo processo, che mette al centro l’ascolto, la partecipazione e l’azione consapevole.

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