

Oggi, 26 febbraio, si è svolta la conferenza finale del progetto P.E.A.C.E. – Promoting Equal and Pacific youth-led Communities, un’iniziativa nata per coinvolgere, responsabilizzare e connettere i giovani cittadini europei, aiutandoli a superare le difficoltà legate all’uso degli strumenti digitali per una partecipazione attiva alla vita democratica, sia a livello nazionale che internazionale.
L’evento si è aperto con l’intervento del coordinatore del progetto, che ha illustrato gli obiettivi della conferenza, riepilogando i principali risultati raggiunti. Successivamente, è stato presentato il consorzio, seguito da un approfondimento sulle sessioni di formazione transnazionali svoltesi in Grecia, Italia e Polonia. Nell’ambito di queste attività i partecipanti hanno acquisito competenze utili per costruire comunità online inclusive, promuovendo un uso responsabile e democratico delle piattaforme digitali, nel rispetto dei principi di pace e non violenza.
Successivamente, si è discusso degli eventi nazionali, gli Hubs of Dialogue, organizzati nei tre paesi coinvolti. Questi spazi di confronto sono stati pensati per favorire il dialogo tra i giovani, le autorità pubbliche e gli stakeholder, consentendo ai partecipanti di esprimere le proprie necessità, affrontare le sfide del presente e proporre soluzioni concrete per migliorare le politiche pubbliche.
Il progetto P.E.A.C.E. ha rappresentato un’importante opportunità per i giovani europei, offrendo loro strumenti e spazi di espressione per partecipare in modo attivo e consapevole alla vita democratica. I risultati raggiunti dimostrano come, attraverso la formazione e il confronto, sia possibile costruire comunità più coese e partecipative, contribuendo a rafforzare la democrazia a livello locale ed europeo. Ringraziamo i nostri partner Action for the Civil Society e Instytut Rozwoju Sportu I Edukacji per questa proficua collaborazione.

Finanziato dall’Unione europea. Le opinioni espresse appartengono, tuttavia, al solo o ai soli autori e non riflettono necessariamente le opinioni dell’Unione europea o dell’Agenzia esecutiva europea per l’istruzione e la cultura (EACEA). Né l’Unione europea né l’EACEA possono esserne ritenute responsabili. (Project ID. 2023-1-PL01-KA210-YOU-000161003)