

Glass to Power è uno spin-off dell’Università degli Studi di Milano Bicocca e nasce nel 2016 con un capitale
iniziale di 300 mila euro. La startup ha sviluppato una tecnologia che prende il nome di Luminescent Solar Concentrator (LSC). Tramite l’inserimento di nanocristalli in film sottili o in lastre di plexiglass è possibile convertite la luce solare in raggi infrarossi. Questi vengono riflessi all’interno del pannello dove una sottile striscia di celle fotovoltaiche al silicio converte i fotoni in corrente elettrica.
L’innovazione nasce dall’interesse scientifico dei Professori Sergio Brovelli e Francesco Meinardi e dalla volontà di Management Innovation, un’azienda di scouting e consulenza per l’innovazione tecnologica.
La loro missione
Realizzare dei pannelli, con un’efficienza di generazione di energia elettrica del 5%, da integrare invisibilmente nelle finestre di tutti gli edifici moderni.
Cosa li distingue
L’ innovazione è stata brevettata per far sì che a produrre energia siano le finestre degli edifici moderni. I moduli progettati generano circa 50W/mq e si integrano perfettamente nell’architettura cittadina e non solo.
Glass to Power è piaciuta a ben 549 investitori che hanno trasformato l’idea in una campagna di crowdfunding su crowdfundme ad un valore di € 2.433.750.
Gli LSC, per la loro integrabilità in vetrate continue e finestre fotovoltaiche, sono considerati tra gli strumenti più promettenti per la progettazione di città eco-friendly. Il bilancio energetico, infatti, tenderebbe allo zero anche in quelle aree ad elevata urbanizzazione e laddove le superfici dei tetti risultano insufficienti per la produzione di tutta l’energia elettrica richiesta.