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HUBS OF DIALOGUES

HUBS OF DIALOGUES

L’evento del 10 dicembre 2024, organizzato presso l’Europa Experience di Piazza Venezia e intitolato “HUBS OF DIALOGUE”, ha avuto come obiettivo principale quello di favorire un incontro tra associazioni, enti e giovani, creando uno spazio di dialogo sui mezzi a disposizione dei giovani per partecipare ai processi politici e su come affrontare e risolvere situazioni di conflitto. L’iniziativa si inserisce nel contesto del progetto PEACE: Building Youth-led Communities, co-finanziato dal programma Erasmus+.

La conferenza ha rappresentato un’importante occasione di confronto su tematiche legate alla cooperazione internazionale, alla pace e ai diritti umani, con l’intento di sensibilizzare i partecipanti sui temi fondamentali della costruzione di comunità resilienti. In particolare, è stato promosso il coinvolgimento diretto dei giovani nei processi di cambiamento.

La sessione introduttiva ha visto la presentazione del progetto PEACE: Building Youth-led Communities, che punta a promuovere il coinvolgimento giovanile nella creazione di comunità inclusive, sostenibili e resilienti. Sono stati illustrati gli obiettivi principali, come la formazione di giovani leader capaci di agire come catalizzatori di pace nei propri contesti locali, con un’enfasi particolare sull’importanza della cooperazione internazionale e sulla creazione di reti transnazionali per affrontare le sfide globali.

Successivamente, è stato trattato il tema delle differenze tra peacekeeping e peacebuilding, due concetti spesso confusi ma complementari. I relatori hanno sottolineato come il peacekeeping si concentri sulla prevenzione e gestione immediata dei conflitti, mentre il peacebuilding mira a creare le condizioni per una pace duratura attraverso interventi strutturali e sociali. Sono state presentate anche le opportunità concrete per i giovani di partecipare a iniziative di questo tipo, sia tramite programmi delle Nazioni Unite che attraverso organizzazioni non governative, con esempi di progetti di successo.

Un altro momento importante è stato dedicato al ruolo delle piattaforme digitali come strumenti per promuovere dialoghi interculturali e costruire relazioni pacifiche. Sono stati condivisi casi di studio su iniziative che utilizzano social media, forum online e app mobili per creare spazi sicuri di confronto tra giovani di diversi background culturali e sociali. Si è anche discusso dell’importanza di una corretta alfabetizzazione digitale per prevenire la diffusione di disinformazione e odio online.

A seguire, Valeria Alexandra Milea e Diana Florina Iancu hanno fornito un riepilogo delle attività precedenti del progetto, mettendo in evidenza gli incontri già svolti ad Atene (Grecia) e Plock (Polonia). I partecipanti hanno condiviso le proprie esperienze, sottolineando come questi eventi abbiano contribuito allo sviluppo di competenze trasversali e rafforzato il loro senso di appartenenza a una comunità globale impegnata nella promozione della pace e dei diritti umani.

Valeria Graziussi, rappresentante di Europe Direct Città Metropolitana di Roma, ha poi offerto una panoramica sulle politiche esterne dell’Unione Europea in ambito di cooperazione e pace. Ha illustrato come l’UE stia investendo in programmi di sviluppo sostenibile e stabilità internazionale, promuovendo partenariati strategici con paesi terzi, e ha parlato degli strumenti di finanziamento e supporto dedicati alle organizzazioni giovanili.

L’intervento di Paolo Giordani, Presidente dell’Istituto Diplomatico Internazionale, ha approfondito l’importanza del ruolo delle donne nei processi di pace, citando esempi storici e contemporanei di leader femminili che hanno contribuito in modo significativo alla risoluzione dei conflitti. È stata ribadita la necessità di aumentare la rappresentanza femminile in tutti i livelli decisionali, evidenziando i benefici di una maggiore inclusività.

Roberta Giassetti, Country Manager di Street Child Italia, ha concluso la giornata con un intervento sui diritti dei bambini e sull’importanza di garantire loro un futuro equo e sostenibile. Ha presentato progetti innovativi a protezione dei bambini in situazioni di vulnerabilità, con un focus sull’educazione come strumento per rompere il ciclo della povertà e dell’esclusione sociale, illustrando l’impatto positivo di queste iniziative a livello globale.

Infine, Claudia Costa e Mohamed Michele Zitouni di Isla ng Bata hanno presentato le attività dell’organizzazione nelle Filippine per tutelare i diritti dell’infanzia e dell’adolescenza. Hanno descritto progetti mirati a migliorare le condizioni di vita di bambini vulnerabili, tramite interventi in ambito educativo, sanitario e di supporto alle famiglie, condividendo esperienze e storie di successo che dimostrano l’impatto positivo sul campo.

In conclusione, l’evento si è confermato come un momento di riflessione e confronto su temi cruciali per il futuro della cooperazione internazionale e della costruzione della pace. Grazie alla partecipazione di esperti e giovani, sono emersi spunti concreti per azioni future.

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