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Il dualismo della cooperazione italiana

Il 14 agosto del 2014 il Senato italiano approvò definitivamente la riforma sulla Cooperazione allo Sviluppo tramite la Legge 125/2014. L’aggiornamento legislativo servì soprattutto ad adeguare il sistema italiano di cooperazione allo sviluppo ai modelli europei. In più, fu cambiando il nome del Ministero degli Esteri, aggiungendo la Cooperazione Internazionale come parte integrante della politica estera dell’Italia (MAECI). Il Ministro degli Esteri e l’Agenzia italiana per la Cooperazione allo Sviluppo, nata nel gennaio dell’anno successivo (2016), collaborano insieme per scambiare informazioni sulla programmazione annuale per l’attività di cooperazione in riferimento ai Paesi e alle aree di intervento.

A livello governativo quindi, una struttura in questo senso esiste, è tangibile. Da quel momento in poi però, nelle leggi di bilancio approvate dal parlamento si è visto il peso dato al settore. A fine novembre, è stata inviata al Parlamento la bozza della legge di Bilancio 2021-2023 e nei 229 articoli non si fa riferimento alla cooperazione dell’Italia con i paesi in via di sviluppo. Gli unici riferimenti appaiono nell’art. 114 sulla partecipazione dell’Italia a programmi del Fondo Monetario Internazionale e al Poverty Reduction and Growth Trust come strategia di “sostegno ai Paesi più poveri e in risposta alla crisi pandemica ed economica e nell’art. 115 sui fondi per la partecipazione a organismi internazionali europei, per assicurare l’attuazione delle obbligazioni internazionali tramite il contributo per partecipare all’Organizzazione europea per le ricerche astronomiche nell’Emisfero Australe, Consiglio d’Europa, Fondo europeo per la gioventù e European Peace Facility.

Da questi dati è possibile notare che nonostante le dichiarazioni, i documenti e gli accordi presi altrove, nella pratica la cooperazione bilaterale italiana agisce in base a criteri di priorità geografica e di concentrazione degli aiuti. Il paese attualmente possiede la presidenza annuale del G20, una enorme responsabilità, in quanto dovrà guidare la comunità internazionale verso un recupero post pandemia. Con l’iniziativa RELEASE G20, Link 2007 ha proposto che l’Italia inserisca il tema della riduzione del debito di 76  paesi in via di sviluppo a basso reddito in modo da facilitare una ripresa tramite investimenti nelle proprie economie.

Nella tabella presente sul Vita, solo il 0,21% del reddito netto lordo era stato destinato all’Aiuto pubblico allo sviluppo (APS). L’anno più vantaggioso per la cooperazione è stato il 2017 in cui lo 0,30% del RNL è stato impiegato nella cooperazione. Questo progresso però è regredito nel corso degli ultimi 3 anni, nei quali i valori sono oscillati tra lo 0,22% e lo 0,25%. Il punto sul quale stare attenti è che i provvedimenti della Legge di Bilancio prevedono che lo 0,34% del RNL sarà dedicato alla cooperazione, ma dall’analisi fatta da LINK2007 Cooperazione in Rete emerge che c’è stata una sostanziale differenza tra dati e finanziamento effettivamente messo a disposizione. Inoltre, nella sezione “Amministrazione Trasparente” nel Ministero degli Affari Esteri e Cooperazione allo Sviluppo, l’Italia è tra i paesi che meno spendono in cooperazione internazionale.

 

 

In conclusione, nonostante i fondi messi a disposizione, la cooperazione internazionale nei  paesi in via di sviluppo è ancora molto incerta. Le azioni si potranno vedere solo al momento dell’applicazione pratica e tangibile delle iniziative bilaterali tra il Governo italiano e il paese di riferimento. La cooperazione internazionale non è esclusivamente una questione politica e governativa. Anche la società civile può partecipare attivamente, tramite i singoli cittadini e gli enti del Terzo Settore e le imprese, per collaborare nello sviluppo sociale, civile, culturale ed economico. La condivisione delle iniziative locali o il finanziamento dal basso –crowdfunding, fundraising- dei progetti portati avanti in altre realtà, aiutano a non dipendere esclusivamente da iniziative che spesso tardano a concretizzarsi.

 

 

Per ulteriori informazioni:

AsVis – https://asvis.it/goal17/notizie/

AsVis: Lo stato della Cooperazione Internazionale in Italia – https://asvis.it/goal17/articoli/297-3703/lo-stato-della-cooperazione-internazionale-in-italia

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    IT-RELEASE-G20_Riduzione-conversione-debito_Link2007_vers.27_10_2020..pdf Scarica
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    Link-2007.-Nota-su-DDL-Bilancio-2019-2021.pdf Scarica