

Il crowdfunding è uno strumento sempre più utilizzato e il numero di campagne online sono in aumento, ma le statistiche mostrano che molti progetti non hanno successo.
Secondo Kickstarter, solo il 44 % dei progetti di crowdfunding raggiunge i propri obiettivi di finanziamento e, su circa 60.000 progetti non riusciti, quasi 40.000 arrivano solo al 20 % del loro obiettivo. Le ragioni sono svariate, ma una delle più rilevanti è l’assenza di una community forte a sostegno della campagna o un suo debole coinvolgimento.
Spesso si pensa che il target di riferimento del crowdfunding sia molto più esteso di quanto realmente sia. Ogni raccolta fondi si rivolge, infatti, ad un pubblico specifico e limitato: una comunità di persone interessate, gruppi che potrebbero trarre vantaggi diretti o indiretti dal progetto, una comunità radicata nella famiglia e nelle amicizie, o che si raccoglie intorno una causa comune, un problema sociale o una sfida ambientale globale.
In ogni caso, la natura della comunità in questione è importante per il successo di un’attività di crowdfunding ed è necessario investire del tempo per studiarne le caratteristiche.
Una volta identificato il proprio target, inoltre, bisogna coinvolgerlo nell’obiettivo da raggiungere. Ecco alcuni consigli su come creare una community affiatata:
Non perdere di vista l’obiettivo e ricordalo alle persone che contribuiscono al suo raggiungimento.