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La sfida della crescita inclusiva e del lavoro dignitoso

La sfida della crescita inclusiva e del lavoro dignitoso

Tra gli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile, il Goal 8 intende promuovere una crescita economica inclusiva e sostenibile ed un lavoro dignitoso per tutti. Ciò comporta aumentare la produttività attraverso la diversificazione e l’innovazione, migliorare l’utilizzo efficiente delle risorse sia nella produzione che nel consumo, e supportare le piccole e medie imprese garantendo loro l’accesso ai servizi finanziari. Una crescita duratura e sostenibile è il presupposto per garantire un lavoro dignitoso a tutti, ossia l’opportunità per tutti di ottenere un lavoro produttivo e che offra il giusto reddito, sicurezza sul posto di lavoro, protezione sociale per le famiglie, migliori prospettive di sviluppo personale e integrazione sociale. Per questo l’obiettivo si focalizza anche sull’inclusione delle donne, dei NEET e dei disabili, nonché sulla parità retributiva e sull’eradicazione delle moderne forme di schiavitù, del lavoro minorile e del traffico di esseri umani.

LA SITUAZIONE GLOBALE

Prima della pandemia di Covid-19 le stime di crescita a livello globale non erano rassicuranti e si prevedeva che un paese su cinque avrebbe visto i redditi pro capite stagnare o diminuire nel 2020. La pandemia ha costituito uno shock senza precedenti per l’economia mondiale, mettendo in ginocchio interi comparti. Ciò ha avuto un impatto negativo per i lavoratori e i giovani che si affacciano al mercato del lavoro, e addirittura devastante per gli 1,6 miliardi di lavoratori informali rimasti fuori dai meccanismi di protezione sociale. La crisi economica dovuta al Covid-19 sta quindi mettendo a dura prova il perseguimento del Goal 8 e sta colpendo duramente le fasce della popolazione già vulnerabili, per questo le Nazioni Unite hanno prodotto un quadro per l’immediata risposta socio-economica al Covid-19, come una tabella di marcia per sostenere il percorso dei paesi verso la ripresa sociale ed economica.

LA SITUAZIONE EUROPEA

L’Unione Europea nel suo complesso è stata caratterizzata negli ultimi anni da un continuo aumento del PIL pro capite accompagnato da continui aumenti dell’occupazione e corrispondenti diminuzioni della disoccupazione di lunga durata. Nel 2019 l’UE era prossima a soddisfare il suo Obiettivo Europa 2020 di aumentare il tasso di occupazione al 75%. Inoltre, la produttività delle risorse e la quota di investimento dell’UE sul PIL è aumentata.

Tuttavia, persiste una forte eterogeneità nella condizione dei singoli Stati Membri e non tutte le persone hanno beneficiato allo stesso modo dei miglioramenti nel mercato del lavoro europeo.

L’UE sostiene la crescita, la creazione di posti di lavoro e la competitività attraverso strumenti di finanziamento come la Politica di Coesione, il fondo InvestEU e il Programma per il Mercato Unico, mentre il Pilastro Europeo dei Diritti Sociali stabilisce principi e diritti essenziali per i mercati del lavoro e sistemi di welfare equi e ben funzionanti.

La nuova iniziativa REACT-EU, sarà specificatamente dedicata, nei prossimi tre anni, alla ripresa dalla crisi economica causata dalla pandemia di Covid-19, prevedendo risorse aggiuntive per sostenere il mantenimento e la creazione dell’occupazione, anche attraverso regimi di riduzione dell’orario lavorativo e aiuti ai lavoratori autonomi, e misure a a favore dell’occupazione giovanile. Le risorse possono inoltre essere destinate a sostenere i sistemi sanitari, il finanziamento del capitale circolante e gli investimenti delle piccole e medie imprese in tutti i settori economici.

LA SITUAZIONE ITALIANA

L’Italia, come segnala il Rapporto Asvis, è l’unico paese europeo – insieme alla Grecia – a presentare un’inversione negativa degli indicatori riferiti al Goal 8 rispetto al 2010, tra cui quelli relativi al PIL pro-capite e al tasso di disoccupazione a lungo termine, e risulta essere il fanalino di coda per percentuale di giovani che non lavorano, non studiano e non si formano. A causa della crisi sanitaria, nel secondo trimestre del 2020 si assiste ad una drammatica diminuzione, rispetto allo stesso trimestre del 2019, del PIL (-17,7%) e dell’occupazione (-1,9 punti percentuali). Nei decreti emergenziali del Governo il Goal 8 ha ricevuto molta attenzione, avendo previsto numerose misure di sostegno ai lavoratori e alle imprese. Ma, come fa notare lo stesso Rapporto, la “stragrande maggioranza di queste sono di protezione dagli effetti immediati della crisi e non di trasformazione del sistema-Paese”.