

Il 2020 ha messo a dura prova il terzo obiettivo di sviluppo sostenibile: assicurare la salute e il benessere per tutti e per tutte le età.
Fin dagli Obiettivi del Millennio, sono stati fatti grandi progressi per quanto riguarda l’aumento dell’aspettativa di vita e della qualità di vita, oltre alla riduzione di alcune delle cause di morte più comuni legate alla mortalità infantile e materna. In più, sono stati compiuti significativi progressi nell’accesso all’acqua pulita e all’igiene, nella riduzione della malaria, della tubercolosi e della diffusione dell’HIV/AIDS. Nonostante ciò, sono necessari molti altri sforzi per sradicare completamente un’ampia varietà di malattie che, grazie alle campagne di vaccinazione, erano già state sconfitte. Infine, il 2020 è stato segnato da importanti notizie riguardanti la sconfitta della poliomielite nel continente africano ma anche dalla “corsa al vaccino” sicuro ed efficace contro il COVID-19.
I target identificati per raggiungere l’obiettivo della salute e del benessere a tutti, sono molti e riguardano sia alcuni gruppi specifici della popolazione che l’intera popolazione mondiale nel suo complesso. In maniera molto sintetica, si possono riassumere in questo modo:
3.1 ridurre il tasso di mortalità materna globale;
3.2 porre fine alle morti prevenibili di neonati e bambini sotto i 5 anni di età;
3.3 porre fine malattie trasmissibili;
3.4 ridurre di un terzo la mortalità prematura da malattie non trasmissibili e promuovere benessere e salute mentale;
3.5 rafforzare la prevenzione e il trattamento di abuso di sostanze;
3.6 dimezzare il numero globale di morti e feriti a seguito di incidenti stradali;
3.7 garantire l’accesso universale ai servizi di assistenza sanitaria sessuale e riproduttiva, inclusa la pianificazione familiare;
3.8 conseguire una copertura sanitaria universale, quindi rendere disponile l’accesso all’assistenza sanitaria;
3.9 ridurre il numero di decessi e malattie da sostanze chimiche e inquinamento;
3.a rafforzare l’attuazione del Quadro Normativo della Convenzione sul Controllo del Tabacco;
3.b sostenere la ricerca e lo sviluppo di vaccini e farmaci;
3.c aumentare i fondi destinati alla sanità e alla selezione, formazione, sviluppo e mantenimento del personale sanitario nei paesi in via di sviluppo;
3.d rafforzare la capacità di tutti i Paesi di segnalare i rischi legati alla salute, sia a livello nazionale che globale.
L’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) ha avuto un ruolo centrale sia per gli SDGs in generale che nel segnalare il passaggio dell’epidemia alla pandemia, cercando di avvertire e guidare gli Stati sull’emergenza in corso. Inoltre, ha reso disponibile delle linee guide e standard sanitari minimi da essere rispettati durante questa fase complessa che il mondo sta affrontando. I dati del World Health Statistics 2020 elaborati dall’organizzazione, riguardano una finestra temporale che va dai 2000 fino al 2016. L’elemento che spicca più degli altri sono l’aumento del numero di morti attribuite alle malattie non trasmissibili e interessano tutti i paesi, oltre ad essere la stragrande maggioranza dei decessi globali ogni anno. I fattori che contribuiscono alle morti legate a malattie non trasmissibili sono, in primis, l’obesità, seguita dall’abuso di alcool e infine del tabacco. La disparità tra numero di pazienti e numero di personale sanitario disponibile in determinati Paesi per assistere la popolazione è molto preoccupante. La pandemia ha sottolineato ulteriormente la necessità di una collaborazione a livello internazionale per garantire la salute della popolazione mondiale tramite lo scambio di conoscenze e personale qualificato.
In Europa invece, le iniziative legate alla salute e alla Politiche di Coesione europea collaborano con i governi nazionali sulla necessità di proteggere la salute umana, riducendo le diseguaglianze nella salute e promuovendo l’inclusione sociale. Uno dei pilastri dei diritti sociali europei riguarda proprio il diritto a ciascun individuo di avere accesso tempestivo ad un’assistenza sanitaria economica, preventiva e curativa di buona qualità. Secondo i dati dell’European Centre for Disease Prevention and Control (EDCD), la pandemia ha colpito soprattutto persone con età superiore ai 60 anni oltre ad aver gravato sulle persone povere e le etnie minoritarie.
Il contesto italiano, invece, viene descritto dall’ASviS con diverse problematicità nonostante i progressi negli ultimi anni. Uno dei principali problemi, riguarda la disuguaglianza in termini di accesso ai servizi. Il rapporto di quest’anno sottolinea che la maggior parte delle normative relative all’obiettivo n. 3 siano state legate alla pandemia da Covid-19. Dopo la dichiarazione dello stato di emergenza il 31 gennaio 2020, sono stati emanati i decreti per delle misure urgenti di contenimento e gestione dell’emergenza sanitaria. Infatti, sono state introdotte delle norme per il potenziamento di personale medico nel Servizio sanitario nazionale (Ssn) e incentivi per la produzione di dispositivi di protezione individuale.
Al di là dell’emergenza, complessivamente, è stato evidenziato un andamento positivo e generale dei target dell’obiettivo, come ad esempio, l’aumento della speranza di vita; diminuzione dei feriti per incidente stradale e calo nel consumo di alcool e tabacco. Da un’altra parte, i decessi sono aumentati per effetti legati alla pandemia ma anche per il sovraffollamento delle strutture necessarie che curavano altre malattie importanti.
In conclusione, il 2020 ha messo a dura prova i sistemi sanitari nazionali e delle misure importanti sono state prese per contenere l’evoluzione della pandemia. Le conseguenze sanitarie si vedranno, statisticamente, quando l’emergenza sarà passata e si tornerà a gestire la salute pubblica in maniera ordinaria. Infine, il COVID-19 ha messo in crisi anche i paesi che difendevano un’assistenza sanitaria privata in quanto, più della metà della popolazione locale, non ha potuto avere accesso alle cure mediche necessarie in questa fase così complessa. Ciò sottolinea l’importanza di un sistema sanitario pubblico e accessibile a tutti.
Per ulteriori informazioni:
Commissione Europea: Public Health – https://ec.europa.eu/health/
UNICEF: Obiettivo 3 – buona salute – https://www.unicef.it/doc/7807/obiettivo-3-buona-salute.htm#
ASVIS: L’Italia e il Goal 3: contro le pandemie creare un ecosistema globale del benessere –
UN Department of Economic and Social Affairs Sustainable Development – https://sdgs.un.org/goals/goal3