Registrati Accedi
Torna alle News
La sfida dell’acqua pulita e servizi igienico-sanitari

La sfida dell’acqua pulita e servizi igienico-sanitari

Il quinto obiettivo di Sviluppo Sostenibile riguarda l’acqua pulita e i servizi igienico-sanitari. Nonostante gli sviluppi su questo fronte, miliardi di persone ancora vivono in assenza di questi servizi basici. Secondo le Nazioni Unite, una persona su tre non ha accesso all’acqua potabile e due su cinque non dispongono dei mezzi per effettuare un semplice lavaggio delle mani e più di 673 milioni di persone non hanno i servizi igienico sanitari basici.

            I target prefissati, ovvero i traguardi da raggiungere per il 2030, sono, grossomodo, riassunti nei seguenti punti:

6.1 Ottenere l’accesso universale ed equo all’acqua potabile che sia sicura ed economica per tutti;

6.2 Garantire l’accesso ad impianti sanitari e igienici adeguati, prestando particolare attenzione ai bisogni di donne e bambine e a chi si trova in situazioni di vulnerabilità;

6.3 Migliorare la qualità dell’acqua eliminando le discariche, riducendo l’inquinamento e il rilascio di prodotti chimici e scorie pericolose, dimezzando la quantità di acque reflue non trattate e aumentando considerevolmente il riciclaggio e il reimpiego sicuro a livello globale;

6.4 Aumentare l’efficienza nell’utilizzo dell’acqua in ogni settore e garantire approvvigionamenti e forniture sostenibili di acqua potabile, per affrontare la carenza idrica e ridurre in modo sostanzioso il numero di persone che ne subisce le conseguenze;

6.5 Implementare una gestione delle risorse idriche integrata a tutti i livelli, anche tramite la cooperazione transfrontaliera;

6.6 Proteggere e risanare gli ecosistemi legati all’acqua, comprese le montagne, le foreste, le paludi, i fiumi, le falde acquifere e i laghi;

6.a Espandere la cooperazione internazionale e il supporto per creare attività e programmi legati all’acqua e agli impianti igienici nei paesi in via di sviluppo, compresa la raccolta d’acqua, la desalinizzazione, l’efficienza idrica, il trattamento delle acque reflue e le tecnologie di riciclaggio e reimpiego;

6.b Supportare e rafforzare la partecipazione delle comunità locali nel miglioramento della gestione dell’acqua e degli impianti igienici;

            A livello mondiale, la pandemia ha sottolineato le criticità di diverse realtà che ancora soffrono per la mancanza di un sistema sanitario adeguato e dell’accesso all’acqua potabile per prevenire e contenere malattie. Secondo l’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS), una buona igiene delle mani è una delle azioni più efficaci per ridurre malattie o infezioni, tra cui il Coronavirus. Non a caso, gli impatti del Covid-19 sono stati considerevolmente alti sulla popolazione che vive nelle zone urbane povere e prive di servizi igienico-sanitari. La risposta delle Nazioni Unite per combattere l’emergenza sanitaria è stata quella di creare un documento con delle linee guide a livello mondiale tra i diversi paesi membri. Le considerazioni delineate riguardavano l’accelerazione del raggiungimento dell’obiettivo, il cosiddetto The Sustainable Development Goal 6 Global Acceleration Framework, nel quale sono state elaborate delle indicazioni per ottimizzare il finanziamento, aumentare i posti di lavoro nel settore dell’acqua, favorire le innovazioni e gestione delle risorse d’acqua e sanitarie e cooperare assiduamente, a diversi livelli e in maniera trasversale, per rendere effettive le iniziative definite.

            In Europa, le politiche che riguardano l’acqua sono gestite dall’Unione Europea tramite le legislazioni sulla protezione ambientale. Le normative che riguardano l’acqua potabile e lo spreco, oltre all’inquinamento causato da emissioni industriali e contaminanti organici, sono racchiuse nell’ European Water Framework Directive. Inoltre, nel Green Deal proposto da Ursula von Der Leyer, sono stati aggiornati gli standard di qualità dell’acqua potabile che erano stati fissati più di 20 anni fa e si stabiliscono dei nuovi requisiti di igiene per tutti i materiali che erano in contatto con l’acqua. In più, si monitoreranno le sostanza organiche, i prodotti farmaceutici e le microplastiche che possono influire sulla sicurezza dell’acqua per i cittadini e si faciliterà l’accesso all’acqua alle minoranze che sono quasi o del tutto escluse.

            Per quanto riguarda l’Italia, dal rapporto effettuato annualmente da ASviS sull’impegno del Paese nel raggiungimento degli obiettivi, è stato evidenziato che il Governo non ha approvato degli atti normativi rilevanti per la realizzazione dell’Obiettivo 6. Nonostante ciò, nella Legge di bilancio 2020 erano state definite diverse misure destinate al Green Deal ma nessuna diretta esclusivamente all’acqua sul territorio nazionale. I dati del 2017 rivelano che, in sette anni, lo sfruttamento idrico è più che raddoppiato passando dal 6,7% nel 2010 al 15,7% nel 2017. Questo considerevole aumento è stato giustificato dai diversi periodi di siccità che portarono ad un aumento dello sfruttamento delle risorse idriche nel settore agricolo. L’unione di entrambi i fattori (sfruttamento idrico e siccità) hanno portato ad una deficienza del sistema idrico nazionale che mette in pericolo le regioni del Sud d’Italia. Per quanto riguarda la protezione e il riprestino degli ecosistemi legati all’acqua (target 6.6), il Paese sembra molto lontano dal raggiungerli.

            In conclusione, quest’anno in particolar modo, è stato possibile comprendere l’importanza che hanno l’acqua e l’accesso ad adeguati servizi igienico-sanitari, non solo per i singoli ma anche per lo sviluppo delle comunità locali e dei paesi. Ora più che mai, si è vista la necessità di rendere accessibile, sicuro ed equo l’utilizzo dell’acqua in quanto molte persone si sono trovate in difficoltà nel gestire singolarmente la pandemia con le proprie risorse. Una maggior sensibilizzazione sul corretto utilizzo e attenzione su come questo bene viene utilizzato, sono fondamentali per garantire il raggiungimento dell’obiettivo 6. In più, l’accesso ai servizi igienico-sanitari a milioni di persone, permetterebbe un aumento della qualità di vita dei cittadini in situazione di vulnerabilità sociale e sanitaria.

 

Per ulteriori informazioni:

European Commission Environment Water

Sustainable Development in the European Union 2020 edition

Scarica i materiali