

Gli obiettivi di sviluppo sostenibile (ODS) sono stati generati nel 2015 dopo un intenso lavoro tra organizzazioni internazionali, esperti, governi e società civile. Da questo lavoro in comune sono stati individuati 17 obiettivi, e 231 indicatori per direzionare le attività dei singoli paesi e della comunità internazionale verso la sostenibilità e lo sviluppo, valutando i progressi effettuati anno per anno nel loro insieme.
I concetti chiavi sui quali si basa l’intera struttura dell’Agenda 2030 derivano dalle cosiddette cinque “P”: persone, pianeta, prosperità, pace e partnership. Sconfiggere la povertà è il primo obiettivo in assoluto e le persone debbono figurare sempre al centro di ognuno di loro. Il pianeta, invece, deve essere protetto per garantire i bisogni delle generazioni future e presenti. È compito degli attori dello sviluppo garantire che tutti gli esseri umani possano godere di una vita prospera e appagante, in armonia con l’ambiente. La pace è fondamentale per uno sviluppo sostenibile, senza questa non è possibile garantire una vita serena, prospera e senza povertà. Per concludere, la partnership, a livello internazionale, implica che governi locali, comunità internazionale e società civile lavorino insieme per compiere gli obiettivi prefissati. Come si può notare, i 5 pilastri, interdipendenti fra di loro, riguardano le tre dimensioni dello sviluppo: economica, ambientale e sociale.
Con l’arrivo della pandemia da COVID-19 l’Agenda 2030 e i suoi attori sono stati messi a dura prova. Gli elementi critici emersi nel corso del 2020, secondo il Report SDGs United Nations, sono stati:
L’elenco non è esaustivo, ma è possibile avere una visione generica delle questioni emerse quest’anno. Non ci sono state, tuttavia, soltanto brutte notizie. Le donne hanno partecipato attivamente contro il Coronavirus non solo a livello sanitario ma anche governativo. Non a caso, i paesi che hanno tenuto sotto controllo la pandemia erano guidati da donne. Questi dati rispettano ampiamente l’obiettivo 5, sulla parità di genere, in cui uno dei propositi è proprio quello di assicurare l’equità nell’accesso al mondo del lavoro e la rappresentanza politica.
Per quanto riguarda l’Italia, il governo Conte ha pubblicato il 17 marzo 2020 sulla Gazzetta Ufficiale il decreto “Cura Italia”, nel quale sono state elaborate delle misure di potenziamento del servizio sanitario e di sostegno economico per le famiglie, lavoratori e imprese. Successivamente, l’Alleanza Italia per lo Sviluppo Sostenibile (ASVIS) ha elaborato un documento con una serie di riflessioni su ciò che rappresenta la pandemia per l’attuale modello di sviluppo italiano e, sulla base del decreto preso in esame, ha segnalato in quali ODS potrebbe impattare l’iniziativa governativa.
La pandemia è ancora in corso e l’impatto sociale ed economico è abbastanza evidente. Sicuramente ha fatto emergere le criticità di un sistema che da anni genera disuguaglianze e mancanza di sviluppo. Nel frattempo, il mondo cerca di adeguarsi alle circostanze e mantenere i progressi effettuati in questi ultimi vent’anni di cooperazione internazionale.
Per maggiori informazioni:
ASVIS – https://asvis.it/
UN Foundation – https://unfoundation.org/
SDGs – https://sdgs.un.org/goals
Centro Informazioni Regionale delle Nazioni Unite (UNRIC) – https://unric.org/it#